Libri

patagoniaOsvaldo Bayer – Patagonia rebelde
La Patagonia rebelde di Osvaldo Bayer è un libro perseguitato. Gli esemplari del volume hanno conosciuto, nell’Argentina dei sequestri di Stato, lo stesso destino toccato in sorte alle persone: qualcuno è venuto a prenderli e se li è portati via. Scomparsi nel nulla. Ma la tenacia dell’autore alla fine l’ha avuta vinta. Ricomparso da anni in Argentina, finalmente Patagonia rebelde arriva anche sugli scaffali italiani, seppur in edizione ridotta. Quella raccontata da Bayer è una storia lunga e tormentata. La storia di uno sciopero insurrezionale che si conclude con millecinquecento operai rurali fucilati dall’esercito argentino e sepolti in fosse comuni non poteva che essere tragica. (dall’introduzione di Alberto Prunetti) …. leggi tutto

Maurizio Maggiani – Il romanzo della nazione

Siamo storie, siamo le storie a cui abbiamo appartenuto, siamo le storie che abbiamo ascoltato. E infatti Maggiani ascolta. Ascolta il fiume di voci che si leva nel canto della nazione che avremmo potuto essere e che non siamo, le voci di un popolo rifluito dentro l’immaterialità della memoria. Si insinua nelle pieghe della vita apparentemente ordinaria dei suoi personaggi e racconta. Racconta di una madre e di un padre che si spengono portando con sé, prima nella smemoratezza e poi nella morte, un mondo di certezze molto concrete: la cura delle cose, della casa, dei rapporti parentali. Rammenta la fatica giusta (e ingiusta) di procurarsi il pane e di stare appresso a sogni accesi poco più in là, nella lotta politica, nella piana assolata quando arriva la notizia della morte di Togliatti.
Racconta, allestendo un maestoso teatro narrativo, della costruzione dell’Arsenale Militare: un cantiere immenso, ribollente, dove accorrono a lavorare ingegneri e manovali, medici e marinai, ergastolani e rivoluzionari, cannonieri e fonditori, inventori e profeti, cuoche e ricamatrici, per spingere avanti destini comuni, avventure comuni, speranze in comune. Racconta di come si diventa grandi e di come si fondano speranze quando le speranze sono finite. Mai si era guardato negli occhi di un padre così a fondo per domandare una sorta di muto perdono, più grande della vita.
Nella mitica contea di Maurizio Maggiani ci siamo tutti, a misurare quanto siamo stati, o meno, “fondatori di nazioni”.

Come facessero non lo so, ma era tutta gente che sognava mentre lavorava, e quello che avrebbero fatto con il loro lavoro era la loro utopia.

daniela ranieriDaniela Ranieri – Mille esempi di cani smarriti

“Mille esempi di cani smarriti” (citazione da Madame Bovary) è un romanzo capace di mettere insieme dramma e umorismo, immaginazione e stile, dannazione e speranza. Daniela Ranieri , già autrice, tra gli altri, di Aristodem – Discorso sui nuovi radical chic e di Tutto cospira a tacere di noi, torna in libreria per Ponte alle Grazie con Mille esempi di cani smarriti, romanzo in cui racconta una famiglia radical chic: Antimo e Luciana sono infatti una coppia di cinquantenni il cui pseudo-matrimonio è tenuto in piedi dal ricatto emotivo reciproco e dalla indolenza di lui. Antimo è figlio illegittimo di un prete-operaio di Terni, che l’ha allevato nella sua diocesi. Luciana è figlia della Roma-bene, erede di case e rendite. Protagonisti messi alla gogna, nell’equilibrio terrificante della normalità in cuinemmeno l’erotismo sprigiona più speranza e autenticità, sono i rapporti interpersonali, quelli all’interno della coppia, tra genitori e figli, tra cosiddetti amici di una vita e nuove conoscenze, i doppi vincoli psichiatrici sui quali spesso sorvoliamo per non doverci fare i conti, e la stagnazione attuale della cosiddetta lotta di classe…

juan carlos monederoJuan Calos Monedero – Corso urgente di politica per gente decente

Si possono dire cose di sinistra, molto di sinistra, senza mai parlare della sinistra? Si può scrivere un saggio su cosa significhi oggi essere di sinistra – quali valori, quale tensione ideale, quali sentimenti, quali emozioni – senza nominare praticamente mai la parola “sinistra”? Ci riesce bene Juan Carlos Monedero, 52 anni, professore di Scienza Politica alla Complutense di Madrid, con il suo libro Corso urgente di politica per gente decente, appena uscito per Feltrinelli. Ci riesce come ci sta riuscendo Podemos, il movimento (oggi partito) di cui è stato fondatore e ideologo insieme a Pablo Iglesias un anno e mezzo fa; partito ago della bilancia della politica spagnola… leggi tutto

hervé falcianiHervé Facciani, Angelo Minguzzi – La cassaforte degli evasori

“Gli autori sanno quello che dicono: Hervé Falciani è un ingegnere informatico e ha lavorato per HSBC per 7 anni; Angelo Mincuzzi è un giornalista, caporedattore a Il Sole 24 Ore, specializzato in economia e finanza. Tra tutti e due hanno scritto un libro fantastico.
Fantastico ma deprimente. Falciani ha consegnato a Usa, Francia, Spagna, Grecia, Belgio, Gran Bretagna, Germania, e – naturalmente – all’Italia, una lista contenente i nomi di decine di migliaia di clienti di HSBC e dei loro conti: tra questi, 10.000 clienti italiani, 12.000 francesi, 11.000 britannici, 6.000 statunitensi, 2.000 spagnoli, 1.300 greci. Conti riservati: che riguardassero traffico d’armi, esseri umani, droga o evasione fiscale, l’accordo clienti – HSBC ha permesso a decine di migliaia di persone di conservare e incrementare questa ricchezza al riparo di ogni indagine e prelievo fiscale. Verrebbe da pensare a un’esaltazione collettiva, finalmente si fa pulizia. Invece no; non è successo niente o quasi niente.” (Bruno Tinti)

nuccio orineNuccio Ordine – L’utilità dell’inutile

“L’utilità dell’inutile” di Nuccio Ordine (Bompiani editore), è un saggio intenso che spazia tra i più diversi ambiti del sapere per tessere l’elogio della cultura contro la disgregazione sociale indotta dall’idolatria mercatista, che vuole individui ossequiosi e obbedienti: utili ingranaggi per l’usa e getta del capitalismo selvaggio.
Eppure al di là di quanto ci si vorrebbe far credere, l’esigenza di cultura sembra resistere e lo dimostra l’inaspettato successo editoriale europeo di questo libro (….) Un apprezzamento di pubblico, oltre che di critica: ad esempio Fernando Savater e Francisco Calvo Serraller (già direttore del Museo del Prado) hanno firmato su El Pais due dei quattro articoli dedicati al libro, e su Le Monde des Livres, la lusinghiera recensione porta la firma del direttore Jean Birnbaum.  leggi tutto

democrazia senza partitiAdriano Olivetti – Democrazia senza partiti

«Questo scritto è una difesa appassionata di una dignità che la politica non può abbandonare, e che trova il suo alimento in grandi idealità, in passioni profonde, in opportunità concrete perché la persona riesca a esprimersi pienamente come cittadino». Nella sua presentazione al volume Stefano Rodotà riassume così il messaggio che Adriano Olivetti lanciava ai partiti e alla società italiana nel 1949. Democrazia senza partiti non è un manifesto di antipolitica, ma un richiamo a un’identità autentica tra politica, tecnica e valori spirituali. Si tratta, come dice lo stesso Olivetti in queste pagine, di restituire alla politica una dimensione veramente collettiva e umana: «Non chiedete nulla, ma unicamente che la libertà che lo Stato e i partiti vi riconoscono a parole – quella di scegliervi i vostri rappresentanti – non sia una mistificazione. Il mandato politico, nella sua vera essenza, è soltanto un atto di fiducia degli uomini in un uomo».

i panni sporchi della sinistraPinotti, Santachiara – I panni sporchi della sinistra

“La sinistra moderna, non soltanto per la fusione con gli ex democristiani, ha cambiato visione di società mettendo in soffitta le prospettive del socialismo europeo e anche quelle keynesiane: per sommi capi possiamo ricordare che ha privatizzato reti strategiche nazionali, aperto al precariato con la legge Treu, ha appoggiato guerre della Nato, non si è prodigata per estendere i diritti civili, ha finanziato le scuole private invece di rilanciare l’istruzione pubblica e riportare la cultura (senza scomodare l’egemonia di gramsciana memoria) al centro dell’azione politica, infine si è allineata alla “dottrina” dell’ austerity imposta dall’Europa dei tecnocrati. In questo contesto ha sdoganato comportamenti come i conflitti d’interesse– anche propri, non soltanto quello noto di Berlusconi – e le opache relazioni con il potere economico e bancario tradendo i principi morali e di giustizia sociale che avevano animato la sinistra del passato. leggi tutto

gallino2Luciano Gallino – Il colpo di stato di banche e governo

I governi europei hanno risposto alla crisi in due modi: camuffandone le cause (attribuite all’eccessivo debito degli Stati anziché ad un sistema bancario fuori controllo) e imboccando la strada dell’autoritarismo emergenziale. Ma qual era il loro obiettivo? Lo spiega l’ultimo libro di Luciano Gallino “Il colpo di stato di banche e governi” (Einaudi), un appassionano grido d’allarme contro l'”attacco alla democrazia” in corso in Europa. … leggi tutto

calendario2Albert Camus – Calendario della libertà

Gli scritti raccolti in questa antologia, molti dei quali tradotti per la prima volta in italiano, testimoniano l’evoluzione del pensiero politico di Albert Camus, il suo impegno di intellettuale libero in una fase cruciale della storia europea. Sono articoli, interventi pubblici, interviste e conferenze che abbracciano un ampio periodo della vita dello scrittore: dal 1939, nel pieno della sua formazione culturale e politica, fino al 1956, l’anno precedente il conferimento del premio Nobel per la letteratura. In un processo d’incessante dialogo tra realtà e coscienza, sfilano tutti i temi centrali della riflessione di Camus: la causa della Repubblica spagnola, la questione algerina, la critica all’imperialismo sovietico, il ruolo dell’intellettuale e l’idea di una “società dei popoli” sovra-nazionale che salvaguardi gli individui dalla violenza degli Stati. Prende così forma il ritratto di un uomo messo di fronte a delle scelte difficili, in un contesto dilaniato prima dalla guerra e poi dalla contrapposizione delle ideologie e degli imperialismi. Nel mai eluso confronto con il proprio tempo e nel coraggio delle prese di posizione, il Camus politico, inscindibile dal filosofo e dal narratore, mostra oggi la sua quanto mai necessaria attualità.

Giancarlo Bocchi – Il Ribelle

picelli1Guido Picelli torna finalmente nella sua Parma, con un’iniziativa editoriale dedicata esclusivamente alla città ducale… I parmigiani potranno così vedere il documentario del regista Giancarlo Bocchi dedicato all’eroe delle Barricate, accolto con favore a livello internazionale. Nel volume, quasi un’autobiografia per immagini, scritti e documenti, si potranno finalmente leggere i materiali segreti  raccolti dal regista nelle sue ricerche, condotte per lunghi anni negli archivi russi, spagnoli e italiani. Completa il box una ristampa de “L’Ardito del popolo” il giornale di Guido Picelli, che venne pubblicato nell’ottobre 1922….leggi tutto

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