L’Isis, la Libia, l’Occidente.

libiaII VENTO s’è por­tato via tutte le scioc­chezze dette e scritte per moti­vare, quat­tro anni fa, l’intervento Nato in Libia. La disin­for­ma­zione, le chiac­chiere anti-pacifiste dei guer­rieri da salotto, l’enfasi nazio­na­li­stica e pseudo-umanitaria che spin­geva l’allora oppo­si­zione di centro-sinistra a pre­mere su Ber­lu­sconi per far la guerra al suo ex-amico Ghed­dafi. E oggi la stessa reto­rica bel­li­ci­sta pro­rompe dalle parole di due mini­stri come Gen­ti­loni e Pinotti. Con la dif­fe­renza che il ber­sa­glio non è più un dit­ta­tore inde­bo­lito e desti­nato pre­ve­di­bil­mente a fare una fine orrenda, ma un nemico in larga parte sco­no­sciuto e che appare ubi­quo e capace di mobi­li­tare alleati in mezzo mondo, dal Magh­reb all’Iraq. ( Alessandro Dal Lago, leggi l’articolo)

LE DICHIARAZIONI su un possibile intervento militare in Libia hanno avuto il merito di riportare l’attenzione sulla situazione nel Paese. Una Libia che, esattamente quattro anni dopo lo scoppio della rivolta anti-Gheddafi, vive il peggior periodo della sua storia. Tuttavia la gestione del caso da parte del nostro governo sembra un caso di comunicazione sfuggita di mano. L’Italia, per voce del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, aveva detto di essere pronta a intervenire militarmente in un quadro di legalità internazionale senza chiarirne però i contorni politici libici e internazionali. Questa posizione è stata poi ridimensionata dal premier Matteo Renzi.   È facile pensare che si sia trattato di una sorta di tentativo di far assumere al nostro Paese un ruolo di primo piano nella gestione della crisi dopo la scarsa considerazione nelle negoziazioni sul futuro dell’Ucraina…. (Arturo Varvelli, leggi l’articolo)

QUANTO ACCADE in alcuni Paesi arabi come in alcune capitali europee, sublima ogni modernità, reale o presunta, mettendo a profitto l’istinto primordiale della violenza. L’Is incarna l’istinto di chi sottomette la condizione umana all’ancestrale senso di onnipotenza da cui tenta di dipanarsi il processo di trasformazione di ogni soggettività umana e sociale, e il risultato spesso come diceva Osip Mandel’stam è che con il mondo del potere non si possono che avere vincoli tragicamente puerili. (Monica Pepe, leggi l’articolo)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in articoli, Medio Oriente e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...