Il poliziotto, la fanciulla giurassica ed altre storie

roberto mancini poliziottoGli applausi infami ai poliziotti che hanno assassinato il giovane Aldrovandi hanno evidenziato l’urgenza di inserire, tra le opere pubbliche prioritarie, la costruzione di un fondo, solido e riconoscibile, nel pozzo dell’ignominia in cui stiamo sprofondando.  Perché le risorse son poche, usate male o sprecate. O distrutte, come la vita di Roberto Mancini, il poliziotto ucciso dal tumore contratto mentre indagava sui crimini della Terra dei Fuochi. Lo stato gli ha riconosciuto un risarcimento di 5mila euro, più o meno il rimborso di una cena a sbafo di un consigliere regionale. Risorse usate male, si diceva. Come la scorta che accompagnerà Berlusconi ai servizi sociali. Le scorte, e la polizia in generale, dovrebbero proteggerci dai delinquenti. E’ una ovvietà, ma viviamo in un posto dove sembra  ovvio il contrario.

La legalità, tuttavia, qualche piccola rivincita se la prende: Berlusconi andrà ai servizi sociali. La condanna è blanda ma non sarà proprio una scampagnata, a quanto pare. “Dovrò occuparmi di persone colpite da demenza senile”, dice l’anziano delinquente, nel delirio senile di un rinnovato conflitto di interesse. Gli sarà inibita qualunque sceneggiata, garantisce il direttore della struttura; del resto, aggiunge, “provate voi a raccontare una barzelletta a un malato grave di Alzheimer”. Non ha tutti i torti, Silvio, quando attacca i giudici: un compagno di cella magari le barzellette le avrebbe gradite.

Per chiudere in leggerezza, niente di meglio della corte renziana,  dove l’antropologia del trasformismo vezzeggia la sua ultima cucciolata, in un paesaggio di biografie bizzare e spesso inconsistenti, come quella della parlamentare Picierno,  giovane  ex demitiana  (perché adesso son così: giovani e giurassici contemporaneamente). Si presenta in tv, la signora, per dimostrare, scontrino alla mano, che con 80 euro si fa la spesa per due settimane. Per nutrire una famiglia quindi bastano 160 euro al mese, appena  il 10% di un salario di 1600 euro. Mi verrebbe perciò da chiedere alla dottoressa Picierno perché percepisce uno stipendio almeno 10 volte più alto del necessario, ma ho appena appreso che si è laureata con una tesi sul linguaggio politico (pensa te!) di Ciriaco De Mita. Per cui meglio guardare al lato positivo della storia: a capirlo, il linguaggio politico di De Mita, adesso sono in due.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in ElzeVirus e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...