Anna Lombroso – Necessità e bisognini

corrado augias“Eh caro Karl un po’ tanto, almeno nelle profezie, devi aver sbagliato se invece dell’unione dei  proletari di tutto il mondo, si sono messi insieme in una guerra senza quartiere i padroni, favoriti e sostenuti da filosofi, economisti, politici, generali e perfino giornalisti. E se, come se non bastasse, perdi tempo a rispondere a Augias che, intervistato a sua volta dalla comare della 7, che gli rende così il favore di averla difesa dall’imperante sessismo e dalle aggressioni intemperanti dei 5stelle, si pronuncia su Renzi, che aveva chiamato il “bullo fiorentino”, definendolo “necessario”, quello che serve all’Italia.

Sarà che Damasco è piena di vie, sarà per l’inclinazione che si manifesta in tarda età a essere folgorati da varie illuminazioni, ma Augias è un altro di quelli, come gran parte del giornale che ha contribuito a fare grande e poi sempre più piccolo come una banda di Moloch, che guarda agli italiani come a un popolino irrequieto, ignorante, intemperante, infantile, indolente, sciupone, che ha bisogno di guida ferma, di dirigenza severa, di pugno di ferro in guanti di velluto meglio se come quelli di Topolino. La sua pedagogia è necessariamente punitiva più che educativa.

E siccome è uomo di buone letture avrà fatta sua la massima della Arendt: chi non sa usare la libertà è meglio che non ci abbia niente a che fare, pensando che è preferibile togliercela prima che facciamo dei danni, lasciandola invece a quella società civile, a quella èlite, a quel ceto dirigente composto, ma guarda un po’ che coincidenza, da quelli come lui, con il culo al caldo, con i suoi bei privilegi inviolati, i figli sistemati, perché questo è per loro il vero senso della meritocrazia, il mantenimento di prerogative da parte di che pensa di averne diritto oggi e per sempre, per censo, per ceto, per appartenenza a alleanze tenute insieme da interessi comuni.” leggi l’articolo

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