Onu, Stiglitz: “ Disinnescare subito la bomba atomica della disuguaglianza”

«La diseguaglianza è il killer del Pil, poiché porta con se’ un calo della crescita e una maggiore instabilità», è il monito di Stiglitz, autore di un recente libro proprio sul tema dal titolo «Price of inequality». Il senso è chiaro e ricorda in qualche modo le recenti battaglie degli attivisti di «Occupy Wall Street». «Quando l’1%, ossia i Paperoni del pianeta, – dice il Nobel – si appropria del 25% del reddito globale, scoppia una sorta di bomba atomica economica». In apertura di lavori è stato il direttore dell’Istituto italiano di cultura, Riccardo Viale, a rilanciare una proposta di cui si dibatte da tempo negli ambienti economici e culturali di tutto il mondo, ovvero la necessità di affiancare agli indicatori classici come Pil, inflazione e consumi, parametri in grado di indicare il reale grado di benessere di una Nazione. Strumenti che «non facciano affidamento solo su misure economiche e matematiche – spiega Viale – ma anche psicologiche, come la soddisfazione e la felicità personale».  leggi l’articolo

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Una risposta a Onu, Stiglitz: “ Disinnescare subito la bomba atomica della disuguaglianza”

  1. Violeta ha detto:

    Quelle tasse non pagate che avrebbero coperto tre manovre finanziarie! Se solo gli italiani avrebbero pagato le tasse su 51,9 miliardi di euro, forse si sarebbe potuto dare nuovo respiro all’intera nazione. Molti, quasi 5 miliardi, sono stati evasi di Iva, ma la vera evasione viene da fatture e scontrini irregolari emesse da quasi una attività commerciale su 3, molti poi non emettono proprio né fattura, né scontrino. I controlli incrociati e le privazioni di privacy a cui i cittadini italiani sono sempre più soggetti ancora non hanno dato gli esiti sperati. Il dato abnorme di quasi 52 miliardi sottratti a tassazione è dato dalla somma di redditi e ricavi non dichiarati e costi non deducibili scoperti dalla Gdf sul fronte dell’evasione internazionale, dell’evasione totale e di fenomeni evasivi come le frodi carosello, i reati tributari e la piccola evasione. Nello specifico, i finanzieri hanno scoperto 15,1 miliardi sul fronte dell’evasione fiscale internazionale: soldi che nella maggior parte dei casi riguardano i cosiddetti «trasferimenti di comodo», ossia il trasferimento della residenza di persone o società in paradisi fiscali, e l’individuazione di organizzazioni o società con sede all’estero ma che svolgono in Italia attività soggetta a tassazione. Dal canto loro, gli 8.315 evasori totali – un numero pressochè identico a quello del 2012, quando ne furono scoperti 8.617, segno che si tratta di un fenomeno tutt’altro che in calo – hanno nascosto al Fisco redditi per 16,1 miliardi, mentre i ricavi non contabilizzati e i costi non deducibili riferibili ad altri fenomeni evasivi – dalle frodi carosello ai reati tributari fino alla piccola evasione – ammontano a 20,7 miliardi

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